Il Machu Picchu in Perù

Cammina per cinque giorni in montagna, sali a bordo del treno per raggiungere l’impero Inca, costruito oltre 600 anni fa. Ammira il Machu Picchu in mezzo a fumi e foschia, tipica dei quelle altitudini, scegli una guida che discende direttamente dagli Inca e fatti raccontare la storia del villaggio più famoso al mondo. Osserva le alte montagne verdi, i lama, la posizione del sole rispetto alle rovine, sali sull’Huayna Picchu e prova quella sensazione di sfinimento non solo per la bellezza, ma anche per gli oltre 2500 metri d’altezza sul livello del mare. Il Machu Picchu è una delle meraviglie del mondo, il luogo più fotografato e affollato, ma conserva la sua magia. Ad alte quote si respira misticismo e rispetto per un popolo oggi molto umile e dolce, ma un tempo guerriero quando era dominato dalla cultura Inca.

Machu Picchu dove si trova

Il Machu Picchu si trova nella regione di Cusco, nel cuore delle montagne andine del Perù. Questa antica città Inca è situata a circa 2.430 metri sul livello del mare, arroccata su una cresta rocciosa sopra la valle del fiume Urubamba. La sua posizione remota e panoramica lo rende uno dei siti archeologici più spettacolari e visitati al mondo e per questo più affollato. Ovviamente non puoi andare al Machu Picchu e aspettarti di trovarlo tutto per te, ma in questo articolo ti racconterò quale è stata la mia esperienza, per cui sono riuscita a godermi qualche momento di contemplazione al Machu Picchu.

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Machu Picchu come arrivare

Per raggiungere il Machu Picchu, il viaggio inizia solitamente con un volo verso la città di Cusco, principale punto di accesso alla regione. Cusco è ben collegata con voli nazionali provenienti da Lima e altre città del Perù, rendendo semplice l’arrivo da diverse parti del paese e del mondo.

Da Cusco, chi ama l’avventura può scegliere di proseguire a piedi lungo i famosi percorsi trekking, come il celebre Cammino Inca, che attraversa paesaggi spettacolari e siti archeologici, prima di arrivare al Machu Picchu, un’esperienza che ti permette di immergerti completamente nella natura e nella storia. Io ho optato per il Salkantay Trek, un percorso più selvaggio e meno archeologico, oltre che meno affollato. La differenza tra i due cammini è che per il Cammino Inca è obbligatoria la guida, mentre il Salkantay Trek lo puoi organizzare da sola. Almeno era così quando ci sono stata io, so che si parla spesso di rendere le guide obbligatorie per entrambi i percorsi. Leggi il mio articolo sul Salktantay Trek.

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Machu Picchu in treno

Un’altra opzione piuttosto scenografica è quella di arrivare in treno da Cusco o dalla vicina città di Ollantaytambo fino ad Aguas Calientes, il villaggio ai piedi del sito archeologico. Le compagnie principali che operano questa tratta sono PeruRail e Inca Rail, offrendo diverse opzioni di servizio che variano per comfort e prezzo. I prezzi dei biglietti possono partire da circa 50-60 USD per la classe economica e arrivare fino a 150-200 USD per i servizi più esclusivi. Il viaggio in treno offre paesaggi spettacolari lungo la valle dell’Urubamba. Inutile dire che è un viaggio pazzesco.

I treni partono generalmente al mattino e nel primo pomeriggio, con diverse corse giornaliere per permettere ai viaggiatori di partire presto e rientrare tardi, oppure l’opzione consigliata è quella di dormire una notte ad Aguas Calientes, che è sì una trappola turistica ma ti permette di vivere l’esperienza con più relax. E poi è un villaggio che nasce lungo un fiume, quindi ovunque tu ti trovi senti il rumore dell’acqua e vivi quella sensazione di trovarti in mezzo alle montagne più sacre del mondo.

Da Aguas Calientes, puoi prendere un autobus o camminare fino all’ingresso del Machu Picchu. Io ho preso un autobus perché dopo aver percorso circa 80 chilometri in 4 giorni, molti dei quali in salita e ad una certa altitudine, all’idea di fare ancora scalini era davvero impegnativa. La camminata dal villaggio al sito prevede circa 1.200 scalini e può richiedere tra i 60 e i 90 minuti, a seconda del passo e di quanto sei allenato. L’autobus, invece, impiega circa 20-30 minuti e offre una soluzione comoda e panoramica per arrivare senza fatica, permettendoti di risparmiare energie per esplorare al meglio il Machu Picchu. Poi c’è chi dice che l’esperienza vera comprenda anche gli scalini per arrivare al Machu Picchu, ora non esageriamo, li ho fatti in discesa ed è stato comunque piacevole, oltre che molto ripido.

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Machu Picchu altitudine

Il Machu Picchu si trova a un’altitudine di circa 2.430 metri sul livello del mare, situato sulle Ande peruviane. Questa posizione elevata contribuisce al suo clima unico, con temperature che variano durante il giorno e una sensazione di aria più rarefatta rispetto alle pianure. Potresti sentire gli effetti dell’altitutine, come fiato corto o leggera stanchezza, specialmente se non sei abitutato a quote elevate. Per questo ti consiglio di acclimatarti almeno un paio di giorni a Cusco (che si trova a circa 3.400 metri) prima di salire a Machu Picchu, in modo da goderti al meglio la visita. Anche se probabilmente starai male lo stesso. Un metodo piuttosto infallibile sono le foglie di coca, che si vendono ad ogni angolo.

Le foglie di coca: tradizione e utilizzo in Perù

Le foglie di coca sono da secoli parte integrante della cultura andina e della vita quotidiana in Perù. Utilizzate tradizionalmente dalle popolazioni locali, queste foglie vengono masticate o preparate in infusi per alleviare gli effetti dell’altitudine, come il mal di montagna, e per aumentare energia e resistenza durante le escursioni in montagna. Le foglie di coca in forma naturale sono legali e considerate un rimedio naturale prezioso nelle Ande. Masticare foglie di coca non ha nulla a che vedere con l’assunzione di cocaina. Per estrarre un solo grammo di cocaina pura servirebbe un’enorme quantità di foglie — parliamo di migliaia — e un processo chimico complesso.

Durante il tuo viaggio in Perù, vedrai molti venditori ambulanti che offrono foglie di coca o tè di coca, un’esperienza autentica per chi vuole immergersi nelle tradizioni locali e affrontare meglio le sfide dell’altitudine. Non le devi masticare, ma mettere a lato della bocca. Quando senti che il sapore è troppo amaro, magari dopo un’oretta, le sputi e ti metti in bocca un altro rotolino di foglie di coca e così vai avanti per tutto il giorno.

Se non vuoi utilizzare le foglie di coca, puoi acquistare un medicinale contro il mal di altitudine già dall’Italia e poi lo assumerai poco prima di arrivare a Cusco. Altrimenti il rischio è quello di passare il tuo tempo attaccato alla bombola di ossigeno che trovi in tutti gli hotel e ristoranti. Considera che puoi stare piuttosto male se non assumi farmaci o foglie di coca: mal di testa, sensazione di disidratazione, difficoltà a digerire, a respirare e stanchezza costante. Io mi sono trovata molto bene con le foglie di coca, anche durante i tanti trekking.

Insomma è un elemento in più da considerare per il tuo viaggio al Machu Picchu. Un paio di giorni a Cusco prima di visitare il Machu Picchu ci stanno tutti e sono anche molto piacevoli, mentre ti abitui all’altitudine. Qui trovi il mio articolo su Cusco. All’interno dell’articolo troverai anche un link per acquistare la mia Mini-Guida su Cusco per sapere dove mangiare, cosa fare e come sentirti un vero local in Perù. Oltre all’articolo e alla Mini-Guida, qui sotto trovi anche la mia newsletter su Substack a cui puoi iscriverti per ricevere i miei racconti di viaggio e di vita.

Diario di un lungo viaggio: Perù

Difficile dire perché io sia rimasta agganciata al Perù. Mi è già successo con altri luoghi. Per esempio, il Myanmar mi è rimasto nel cuore e ne parlo spesso. Anche con lo Sri Lanka. Sono quei posti che racchiudono un senso di dolcezza, silenzio, bellezza, pace, colori, umiltà, stupore e sapori. Allora è facile dire perché sono rimasta un mese e mezzo in Perù. Secondo me, quando succede, ha più a che fare con te stesso, che con la geografia.

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Biglietti per Machu Picchu

I biglietti per Machu Picchu sono limitati ogni giorno, per preservare l’area e garantire un’esperienza di visita più tranquilla e sicura. È importante sapere che esistono diverse tipologie di biglietto ufficiale: solo per il sito archeologico, per il sito più la salita sull’Huayna Picchu o per il Machu Picchu Mountain, la montagna più alta che offre un panorama spettacolare. In totale ci sono 4 percorsi disponibili. Se stai leggendo questo articolo sei probabilmente un viaggiatore fai da te, ma ti lascio qui sotto alcuni tour di Viator per farti un’idea di come funzionano i tour.

Tipi di Biglietto di Machu Picchu

Circuito 2 – “Classic Tour” (Percorso Classico)

È il più completo e popolare, tutti acquistano il circuito 2. Include l’accesso alla città archeologica, ai principali monumenti (Plaza Sagrada, Tempio del Sole, ecc.) e alla terrazza panoramica dove scattare la classica foto con sfondo Machu Picchu. Per questo percorso, adatto a tutti, considera dalle due alle tre ore.

Circuito 1 – “Panoramic” (Panoramico)

Percorso panoramico che offre viste elevate dalle terrazze superiori e foto spettacolari del sito. Perfetto per chi vuole immortalare Machu Picchu da prospettive mozzafiato. Per questo circuito, piuttosto semplice con alcuni tratti in salita, impiegherai un paio d’ore.

Circuito 3 – “Royalty” (Realeza)

Permette di esplorare la zona reale della cittadella, inclusi il Tempio del Sole e il Palazzo Reale. Un percorso ricco di fascino storico e architettonico che può richiedere circa due ore e mezza. Anche questo è semplice, ma tieni a mente che ci sono molti gradini irregolari.

Circuito 4 – Lower Level complete circuit

Questo circuito consente di visitare Machu Picchu e, nello stesso biglietto, includere la salita a una montagna panoramica. Una delle opzioni più popolari e quella che ho fatto io è Huayna Picchu: vetta iconica e molto ripida, panorami spettacolari; accesso limitato a circa 200 persone al giorno. Hai bisogno di un paio d’ore e i sentieri sono stretti e ripidi, non è adatto se soffri di vertigini. Tra le altre opzioni puoi scegliere di salire per la montagna Machu Picchu un percorso faticoso di quasi 4 ore, oppure puoi risalire per la piccola cima Huchuy Picchu, accanto a Huayna, per un tragitto di un’oretta e tanti scalini, ma non è particolarmente complesso.

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Acquistare i biglietti ufficiali online, attraverso i canali autorizzati, è il modo più sicuro per evitare truffe e problemi all’ingresso. Il sito ufficiale del Ministero della Cultura del Perù è la fonte primaria per comprare i biglietti, ma la pagina è spesso complicata e si riempie in fretta, soprattutto in alta stagione. In alternativa, puoi rivolgerti ad agenzie di viaggio affidabili o tour operator certificati che includono i biglietti ufficiali nelle loro proposte.

I biglietti possono esaurirsi con settimane o mesi di anticipo, quindi pianifica con attenzione e compra il biglietto ufficiale il prima possibile per evitare delusioni. Se non vuoi utilizzare un’agenzia prima di partire, puoi chiedere aiuto all’ostello o all’hotel dove alloggerai.

Io ho rischiato, ma non ti consiglio di fare come me, a meno che tu non abbia molto tempo a disposizione e una certa flessibilità. Magari vai al Ministero della Cultura e se devi attendere qualche giorno, magari intanto visiti la Valle Sagrado e poi il Machu Picchu. Comunque io ho acquistato il biglietto cinque giorni prima e ho trovato posto solo per il circuito 2. Poi qualche giorno dopo quando sono arrivata ad Aguas Calientes a piedi, ho acquistato il circuito 4. Ogni giorno nella sede del Ministero della Cultura di Agua Caliente a partire dalle 18.30 vengono venduti una serie di biglietti extra, per il giorno dopo che probabilmente sono avanzati. L’ufficio chiude alle 21 e di solito si trova sempre qualcosa. Lo scrivo per disperazione o disorganizzazione. Se hai bisogno di qualche consiglio e cosa fare a Cusco e dintorni mentre aspetti il tuo turno per il Machu Picchu, ti lascio la mia Mini-Guida qui sotto.

Mini-Guida Cusco

Fermati qualche giorno a Cusco per abituarti all’altitudine, esplora Valle Sagrado, percorri i trekking più belli del mondo, ammira le rovine Inca, assaggia l’ottima cucina peruviana, passeggia per la città, prenota un tour, vai a yoga e fai il massaggio più bello della tua vita. Questo e molto altro è Cusco e i suoi dintorni, una delle città più affascinanti e mistiche che visiterai.

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Orari migliori per visitare Machu Picchu: perché scegliere il pomeriggio

Molti turisti pensano che l’orario migliore per visitare Machu Picchu sia alle 6 del mattino, ma in realtà l’ingresso all’alba è spesso il più affollato e rischia di essere avvolto dalla foschia. Mi hanno detto che alle 6 del mattino c’è una fila pazzesca e tutta questa gente rovina l’atmosfera e l’ingresso in questo luogo quasi mistico. Toglierei il quasi.

Io sono entrata con l’ultimo biglietto, alle 14:30, e ho trovato un’atmosfera tranquilla, con momenti in cui ero completamente sola nelle foto. È stata una casualità, un po’ perché avevo bisogno di dormire dopo il lungo cammino a piedi e un po’ perché i biglietti erano disponibili al pomeriggio, ma devo dire che mi è andata di lusso. Il cielo si era schiarito, la luce era perfetta e l’esperienza è stata ancora più emozionante. Scegliere il pomeriggio per visitare Machu Picchu è un segreto poco conosciuto, ma vale la pena provare. Considera che all’ingresso possono essere anche piuttosto flessibili. Io ad esempio avevo un biglietto per il circuito 2 un giorno e per il circuito 4 il giorno seguente e mi hanno fatto fare tutto lo stesso giorno. Quindi vale la pena chiedere, se hai bisogno di qualche eccezione.

Meteo Machu Picchu

Il meteo a Machu Picchu non è una questione di sole o pioggia, è una questione di fortuna. Siamo sulle Ande, a quasi 2.500 metri, in mezzo alla giungla subtropicale: anche in piena stagione secca, una nuvola può decidere di farsi selfie davanti alle rovine e rovinarti la foto. Da maggio a settembre il cielo è più limpido e le probabilità di pioggia sono basse, ma troverai anche più turisti.

Da novembre a marzo è la stagione delle piogge, con sentieri fangosi e panorami avvolti nella nebbia, ma un fascino misterioso che non trovi in alta stagione. Ottobre e aprile sono i mesi jolly: meno affollati, meteo più variabile, e quella sensazione che Machu Picchu si stia mostrando solo a te. Il consiglio? Vestiti a cipolla, porta un impermeabile leggero e tieniti pronto a cambiare programma: il meteo a Machu Picchu non prende ordini da nessuno, nemmeno da Google Weather. Io ci sono stata ad Aprile e mi è andata di lusso

Machu Picchu quando andare

Se vuoi il cielo blu intenso che vedi sulle brochure, punta alla stagione secca (maggio–settembre). Avrai più possibilità di giornate soleggiate, ma anche più turisti e biglietti che si esauriscono in fretta.


Se ami la natura verde, i contrasti e le atmosfere intime, la stagione delle piogge (novembre–marzo) ti regalerà rovine avvolte nella nebbia e sentieri quasi vuoti, a patto di tollerare qualche acquazzone. Per un compromesso ideale, scegli aprile o ottobre: meno affollati, meteo ancora favorevole e tariffe leggermente più basse. Io sono stata proprio ad aprile e mi sono trovata molto bene con un unica notte in cui ha piovuto durante il Salkantay Trek. Per il resto, ho trascorso molti momenti in maniche corte, anche se nello zainetto c’era sempre la giacca antivento e pioggia, fondamentale in Perù. Insomma, non esiste un “mese perfetto” per Machu Picchu, esiste il momento perfetto per te: quello in cui sei pronto a vivere un luogo che cambia umore come il cielo sopra le Ande.

Machu Picchu: temperature tutto l’anno

Le temperature a Machu Picchu sono sorprendentemente miti per un sito a quasi 2.500 metri di altitudine. Di giorno si aggirano tra i 19 e i 22°C quasi tutto l’anno, mentre di notte possono scendere a 8–12°C, con punte più fredde nella stagione secca. Non troverai mai il caldo torrido da spiaggia, ma nemmeno il gelo polare: il vero “fattore sorpresa” non è la temperatura, ma l’umidità e le improvvise piogge tropicali.

Machu Picchu significato

Machu Picchu in quechua significa “montagna vecchia” (dove machu vuol dire “vecchio” e picchu “montagna”). Questo nome riflette perfettamente la sua posizione: una vetta montuosa che domina la vallata sottostante, immersa tra le nuvole e la natura selvaggia delle Ande peruviane. Per gli Inca, Machu Picchu non era solo un insediamento: era un luogo sacro, una fortezza spirituale e un osservatorio astronomico, dove la connessione con la natura e con gli elementi era fondamentale. Oggi il nome evoca non solo la sua imponente presenza fisica, ma anche il mistero e la magia che ancora avvolgono questo sito millenario.

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Machu Picchu storia

Costruito oltre 600 anni fa, Machu Picchu è stato un capolavoro architettonico e culturale dell’impero Inca, situato a circa 2.430 metri sul livello del mare. La sua origine esatta resta un mistero: probabilmente fu una residenza estiva per l’imperatore Pachacuti o un centro religioso e amministrativo. Abbandonato nel XVI secolo durante la conquista spagnola, è rimasto nascosto nella giungla fino alla sua riscoperta nel 1911 da Hiram Bingham. Oggi, Machu Picchu è Patrimonio UNESCO e simbolo di una civiltà che con la sua ingegnosità e armonia con l’ambiente ha lasciato un segno indelebile nella storia.

Machu Picchu curiosità

Non è solo la sua bellezza a rendere Machu Picchu straordinario, ma anche alcune curiosità affascinanti. Ad esempio, il sito è costruito senza l’uso di malta: le pietre sono tagliate con una precisione tale da incastrarsi perfettamente, resistendo a terremoti e al passare dei secoli. Inoltre, il Machu Picchu ha un sistema di drenaggio avanzatissimo, che evita allagamenti nonostante le piogge abbondanti della regione. Infine, il sito è avvolto da un alone di mistero: non si sa con certezza il motivo per cui gli Inca lo abbandonarono così repentinamente, dopo solo un secolo dalla sua costruzione. Tutto questo contribuisce a mantenere viva la magia e l’attrattiva di questo luogo unico al mondo.

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