Guatemala, cosa vedere

Le 5 attrazioni da non perdere

1) Antigua

Antigua è una cittadina coloniale, secondo me bellissima, situata nel centro del Guatemala e nel mezzo delle montagne. Da qualsiasi via della città, puoi ammirare il vulcano Acatenango, che svetta con i suoi oltre 3500 metri. A volte si può vedere anche il fumo, perché il vicino monte Fuego è attivo e si può visitare con un’escursione, che ti porta su entrambi i vulcani e ti permette, se sei fortunato/a, di vedere la lava.

Ecco cosa vedere ad Antigua: puoi perderti tra El Parque Central che è la piazza principale, le vie pedonali, i mercatini, ammirare i resti di chiese antiche e palazzi coloniali, fermarti a bere un caffè in una delle tante e belle caffetterie, prenotare un tour del cioccolato, fare un pranzo vegetariano in uno dei cortili interni degli edifici, per poi la sera cenare in un ristorante di cucina contemporanea e ballare salsa in qualche locale del centro.

Io ci ho vissuto un mese e non mi sono mai annoiata. Se vuoi imparare lo spagnolo è anche il luogo ideale, perché ci sono molte scuole di spagnolo, oltre che molte famiglie che offrono pacchetti di vitto e alloggio, se vuoi vivere un’esperienza autentica e trascorrere qualche settimana in compagnia di una famiglia guatemalteca.

Guatemala cosa vedere: Antigua la città coloniale
Rodrigo Escalante, Antigua

2) ll Vulcano Acatenango

Una delle escursioni da fare in Guatemala e che tutti consigliano è quella del Vulcano Acatenango. Si tratta di una due giorni di trekking con un dislivello di 1600 metri e si arriva in cima a 4000 metri. È piuttosto faticoso, se non sei allenato e infatti non lo consiglio a tutti. Anche per questione di altitudine, perché si sale troppo velocemente.

La camminata è tutta in salita, dura 5 ore, comprese tutte le pause, ed è obbligatorio farlo con una guida, perché si sono verificati una serie di incidenti. Una volta arrivato/a in cima, hai due alternative: se hai ancora fiato e le condizioni meteo lo permettono, puoi raggiungere il Vulcano Fuego, che è ancora attivo, e potrai quindi vedere la lava da vicino. Si tratta di una camminata impegnativa di circa un paio d’ore, tra andata e ritorno. Io ti consiglio di procedere solo le condizioni meteo lo consentono e più sotto ti spiegherò perché.

Rilassati al campo base, perché la mattina dopo la tua sveglia suonerà alle 4 di mattina, per continuare a salire e vedere l’alba. L’idea è che tu salga talmente tanto in alto da trovarti circondato dalle nuvole.

Guatemala cosa vedere: il Vulcano Acatenango
Jeferson Argueta, Vulcano Acatenango

Ecco io tutta questa bellezza non l’ho vista perché mi durante la camminata al Vulcano Fuego ho preso talmente tanta acqua e freddo, da non poter poi fare l’escursione il giorno dopo all’alba che era il fulcro di questa gita. Siccome le mie scarpe erano ancora umide, me lo hanno sconsigliato, perché una volta arrivata in cima, ci sarebbe stato il rischio di congelarmi i piedi con conseguenze tipo ipotermia. Ecco, non ho voluto rischiare. Consiglio di affidarsi ad un’ottima agenzia, proprio perché ci sono molte variabili in questa escursione. Una tra tutte il meteo che è veramente imprevedibile su un vulcano.

Ad esempio nel mio caso, visto le condizioni meteo, avrebbero dovuto sconsigliare a me e al mio gruppo di andare anche a vedere il Vulcano Fuego, per risparmiare energia e avere i vesti asciutti per il giorno dopo. A quanto pare l’agenzia che offre il servizio migliore si chiama Ox Expedition.

Io, volontaria in Guatemala

Premetto che io non mi sono mai sentita all’altezza. E uno dice, di cosa? Di tutto! Non mi sono mai sentita abbastanza brava. E per questo, ho iniziato tutto e ho mollato tutto. Non sapevo ancora che la costanza premia. E quindi, dopo un po’ che non vedevo risultati, abbandonavo. E così è stato con yoga.

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3) Il lago Atitlán

Ecco un’altra cosa da vedere in Guatemala: il lago Atitlan. Puoi fare un’escursione da Antigua fino al lago. Ogni giorno, quattro volte al giorno partono una serie di mini-van che loro chiamano shuttle che ti lasciano a Panajachel, la cittadina più grande sul lago. Ci vogliono circa tre ore per raggiungere questo lago dal sapore mistico, da cui puoi ammirare il vulcano e la giungla. Io, infatti, sono rimasta a vivere in un minuscolo paesino sul lago, per un mese.

Il mio consiglio è quello di fermarsi almeno una notte a Panajachel come punto di arrivo e poi magari il giorno dopo fare il tour dei tre paesini principali che si trovano sul lago che sono San Marco, San Juan e San Pedro.

Potresti anche decidere di passare una notte o più in uno di questi paesini, che sono raggiungibili solo con una barchetta. Ci sono molti expat che hanno deciso di vivere sul lago, che è diventata una destinazione hippy con centri di yoga, attività di perma-cultura, negozietti che vendono prodotti bio e naturali, luoghi dove puoi fare ritiri e riti. In tutto questo, ci sono anche bar, hotel e ristoranti decisamente meno hippy e adatti ad un paio di notti di relax sul lago.

Guatemala cosa vedere: il lago Atitlán
Parker Hilton, Lago Atitlán

4) Semuc Champey

Se vuoi sapere cosa vedere in Guatemala, ti ricordo che un’altra tappa imperdibile nel cuore del paese è Semuc Champey, sono delle piscine naturali tanto azzurre quanto fredde, nel bel mezzo della giungla. E pensare che io stavo per saltarla, perché non mi aveva convinto particolarmente. Lo avevo etichettato come luogo da backpacker ed infatti è visitato da giovanissimi in viaggio e ci sono alcuni party hostel con piscina e vista meravigliosa. Ma in realtà è perfetto sia se sei giovanissimo, così puoi partecipare ai festoni, sia se sei un po’ più grande, perché puoi divertirti e anche approfittare del relax che offre questa oasi naturale.

Puoi arrivarci solo via terra e il viaggio è davvero stancante. Puoi partire da Guatemala City, da Panajachel e da Tikal, al nord del Guatemala. Qualunque scelta tu farai, ci metterai una decina di ore in mini-van. E non sarà un viaggio rilassante, ma almeno sarà molto economico. Cerca di bere poca acqua durante il viaggio perché le fermate sono poche.

La tua destinazione è Laquín, un’altra cittadina di cui non si capisce il senso della sua esistenza, dove fondamentalmente la gente ha molto caldo e non ha molte opportunità di lavoro, se non quelle legate al turismo, che non sembrano ben distribuite. Puoi scegliere di dormire in uno degli hotel oppure ostelli a Laquín, oppure avvicinarti al parco naturale e dormire nella giungla, immerso/a in paesaggi bellissimi, tra birre e tramonti mozzafiato.

Assicurazione di viaggio

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Quando parti, ti consiglio di essere sempre coperto/a da un’assicurazione di viaggio. Io ti consiglio Heymondo, che ha un’app molto intituiva e un servizio di assistenza H24 per 365 giorni l’anno. È valida per spese mediche, annullamento di viaggio, perdita o furto bagagli, attrezzatura elettronica e sportiva. E se ti iscrivi da questo link hai il 10% di sconto!

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Io ho dormito in un glamping e mi sono trovata molto bene, è tutto molto silenzioso e rilassante, si va a dormire presto e ci si sveglia all’alba. Io ti consiglio di stare almeno due notti, una per riprenderti dal viaggio e l’altra a conclusione della tua giornata tra la giungla e le piscine naturali. Potrai fare anche un’attività molto divertente che è il tubing, praticamente ti siedi a bordo di un enorme salvagente e ti fai trascinare dalla corrente del fiume per un paio d’ore. Il fiume potrebbe avere un colore azzurro da cartolina, oppure potrebbe essere verdastro a seconda della stagione. Nel secondo caso, sappi che non saprai mai che animali sguazzano nel fiume insieme a te.

Per entrare nel parco nazionale, devi salire a bordo di un 4×4 che ti porterà all’ingresso, dove cercheranno di venderti qualunque oggetto, cibo e tour. Devo dire che le scarpette da fiume sono davvero utili da noleggiare, così potrai nuotare nelle piscine naturali in tranquillità e camminare sulle rocce. Altrimenti puoi portarti un paio di scarpe da ginnastica da usare nell’acqua.

Per il resto, non hai bisogno di una guida perché puoi fare il tuo percorso da solo/a, raggiungendo prima il Mirador, da cui ammirare fiume e pozze dall’alto per poi, ritrovarti stremata e sudata e quindi tuffarti nell’acqua gelida. Per me tre ore sono state sufficienti nel parco, quindi puoi scegliere se prendere un ingresso per la mattina oppure uno per il pomeriggio. Al ritorno riprendi il solito 4×4. Ricordo che quando dico jeep in Sud o Centro America, significa che sei ammassato/a insieme ad altre venti persone nel cassone e spesso sei in piedi. Insomma, non proprio nel rispetto delle norme di sicurezza.

Guatemala cosa vedere: Semuc Champey
Conor Murphy, Semuc Champey

6) Tikal e le rovine Maya

Tra le cose da vedere in Guatemala, non puoi perderti Tikal. Si trova vicino al Messico nel nord del paese ed è un luogo davvero unico, non solo per le rovine Maya ma anche per la cittadina Flores in cui soggiornerai durante la tua visita. Io per non farmi mancare nulla, ci sono arrivata in mini-van da Samuc Champey, altre 10 ore di viaggio quelle sicuramente un po’ più perdibili. A Flores esiste un piccolo aeroporto, quindi puoi decidere di andare a Tikal in aereo da Guatemala City, ci metti circa un’oretta e i prezzi sono davvero convenienti. Lo stesso tragitto lo puoi fare in mini-van e il viaggio dura 10 ore. Ho capito che in Guatemala tutti i tragitti durano 10 ore.

Tikal è questo luogo meraviglioso immerso nella giungla ed è quello che rimane di una delle civiltà più estese della cultura Maya. Parliamo di oltre 3 mila edifici. Puoi visitarla in diversi orari a partire dalle 6 del mattino. Considera che da Flores, impieghi circa un’ora e mezza in autobus e quindi se vuoi ammirare l’alba devi prendere il bus delle 4.30 del mattino.

Una levataccia, che io non ho fatto visto che nel periodo delle piogge è un po’ più nuvoloso e rischi di svegliarti nel cuore della notte per non vedere nemmeno albeggiare. Inoltre, puoi scegliere anche i tour serali che si concludono con il tramonto. In Guatemala il sole tramonta presto e sorge presto. Tutti ti consiglieranno di visitare Tikal con la guida e forse è un ottimo suggerimento sia per ascoltare la storia del luogo e che per muoversi agilmente nell’immenso parco.

Purtroppo qualche tempo fa, si è verificato un incidente molto grave: un uomo non è più uscito dal parco e lo hanno cercato per settimane, senza risultati. Il parco è grande, parliamo di oltre 500 chilometri quadrati di giungla, è facile perdersi e ci sono molti animali, tra cui serpenti, scimmie e giaguari, quindi non è proprio un luogo sicuro. Io sono solita muovermi in autonomia, ma devo dire che sono stata felice di avere a disposizione una guida, perché ho imparato un sacco sul luogo in cui mi trovavo e il mio gruppo era composto da persone da tutto il mondo, tutte molto simpatiche. Ti ricordo anche che tutte le guide sono discendenti Maya, quindi anche questo aspetto rende tutto molto più interessante. Quindi è stato divertente e lo consiglio e puoi approfittare delle escursioni di Viator. Io inserisco i link delle escursioni, solo ritengo necessaria una guida o un’escursione organizzata.

Guatemala cosa vedere: Tikal
Paweł Wielądek, Tikal

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